“L’isola che c’è” (realizzato da un team docenti – A.S. 2003- 2004)
è un progetto scelto e finanziato dal MIUR nell’ambito della progettazione delle scuole Multiculturali e Multilingue, che vede il coinvolgimento, tra gli altri, dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio”– Facoltà di Lettere e Filosofia di Chieti e del C.V.M. – Comunità di Volontari per il Mondo – sede legale di Ancona.
Per il nostro Istituto rappresenta l’evoluzione e la sintesi delle proposte didattiche realizzate dai docenti delle diverse scuole in più di un decennio di sperimentazione.
Nel progetto si evidenziano 4 itinerari didattici che sono attuabili nei diversi ordini di scuola, si riferiscono a successivi momenti di accoglienza e integrazione e si configurano attraverso obiettivi traducibili in UDA (unità didattica di apprendimento). Il primo itinerario, “Benvenuti…”, è relativo all’accoglienza vera e propria quando, in collaborazione con il personale amministrativo ed ausiliario, si aiuta la famiglia del nuovo alunno a provvedere all’iscrizione ed alla prima conoscenza degli ambienti e delle persone.
Il secondo itinerario, “…stiamo bene insieme perché…”, è finalizzato all’organizzazione e all’attuazione di piani individualizzati, attività di laboratorio, articolazioni orarie delle classi e/o dei gruppi di accoglienza.
Il terzo itinerario, “…siamo tutti cittadini del mondo”, si propone di arricchire, con contenuti interculturali (usi, costumi, folclore…) le attività di laboratorio e ludico-sportive.
Il quarto itinerario, “Oltre la mia classe…tante culture”, è finalizzato alla piena acquisizione degli atteggiamenti dell’accoglienza e della convivenza rendendo la classe come luogo dello scambio simbolico di culture e delle rappresentazioni dei saperi attraverso laboratori interidisciplinari, scambi/visite con altre scuole che hanno differenti presenze culturali, realizzazione di prodotti didattici multiculturali.
Tra i contenuti tematici prevalgono:

  • L’accoglienza: l’identità, l’alterità, l’incontro, lo star bene insieme, il costruire collaborando.
  • L’intervento sui saperi curriculari: interrelazioni concettuali di macro aree disciplinari relativi all’ambito socio-culturale , linguistico e geografico

L’esperienza nel tempo ha condotto al superamento monodirezionale tra singolo docente e gruppo di allievi, sempre più all’uso di nuove metodologie educativo-didattiche ( Cooperative Learning) per accrescere l’autostima, all’ampliamento degli ambiti disciplinari
ed ancora ad un’organizzazione di contenuti che superano le stesse discipline.
Il progetto si pone come elemento di avvio all’attuazione dell’intercultura intesa come superamento della semplice accoglienza e multiculturalità nell’epoca della società multietnica dove ognuno deve sentirsi cittadino del mondo; per questo le esperienze sono state perfezionate e tradotte in uno strumento multimediale presentato nel progetto “l’isola che c’è”.
Si tratta di un ipertesto con giochi interattivi, alcuni dei quali con percorsi diversificati e livelli graduati di attività.
Il prodotto sarà facilmente fruibile anche per utenti portatori di handicap o con particolari difficoltà motorie o sensoriali, in quanto si possono usare sistemi di interazione alternativi oltre a quelli di puntamento, quali tastiera, sintesi vocale, comandi vocali.
Tra le finalità di tale strumento multimediale la:

  • Pluralità di linguaggi.
  • Voce, come rinforzo, in varie lingue.
  • Animazione finalizzata a veicolare l’attenzione e l’interesse.
  • Apprendimento cooperativo (strategia metodologica privilegiata)
  • Attività di coppia e di gruppo.

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