A. A come Accoglienza
Il progetto “A come …Accoglienza”, nasce come strumento per favorire e migliorare l’inserimento e la socializzazione di tutti gli alunni, attraverso attività in continuità tra i diversi ordini di scuola, e dall’esigenza di supportare l’attività dei docenti che gestiscono i bisogni formativi di alunni stranieri. Il progetto prevede in partciolare l’istituzione di tre figure di riferimento per i docenti: Insegnanti “A”, referenti per l’accoglienza (un insegnante per plesso, responsabile del microprogetto di accoglienza); Insegnanti “F”, facilitatori (un insegnante per plesso incaricato di accoglienze particolari, alunni stranieri, in situazione di h, nomadi…); Insegnanti “C”, di classi anni ponte.
Punto forza del progetto è la possibilità da parte dei docenti della classe di provenienza di attuare interventi nella classe di ordine successivo.
Se “tempo dell’accoglienza” è soprattutto il momento del “primo incontro” in cui, oltre che ospitare, occorre essere intenzionati a mettere in gioco la propria storia personale e le proprie emozioni (ricordando che anche l’insegnante deve essere accolto dagli alunni), accoglienza è anche valorizzare le individualità, le energie, le competenze per promuovere le identità: questo lo scenario del progetto, perché come viene in esso ricordato…”Se le emozioni sono indisciplinabili e non insegnabili, sono però costruibili” (M.Salomone Direttore Resp. Di Ėcole).
- Parole chiave:
- accoglienza
- Progetti

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